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Circa
cento anni fa A.T. Still, medico di formazione classica, deluso dalla carenza
di un'ottica filosofica e di un metodo adeguato nella pratica sintomatica della
medicina, incominciò ad osservare il funzionamento dell'individuo e ad
interpretarne differentemente le affezioni, mettendo in evidenza l'importanza
dell'impalcatura muscolo-schelettrica di sostegno anche in rapporto con gli
altri sistemi organizzati nella genesi dei sintomi e del loro mantenimento.
Egli
codificò il concetto di funzionalità dell'individuo e dell'insieme
fisiopatologico che lo governa, utilizzando le leggi dell'interdipendenza e
dell'interrelazione dei diversi sistemi ed apparati.
Scienza dalle radici
antichissime, è oggi ampiamente applicata
in tutto il mondo.
Questa metodica naturale e dolce
tratta le varie patologie senza utilizzare farmaci, avvalendosi di un approccio
di tipo causale e non solo sintomatico.
Essa studia l'individuo nel suo
complesso e cerca l'origine della malattia o del disturbo usando esclusivamente
una semeiotica specifica.
Utilizza una terapia manuale, in
complemento alla medicina classica, di cui usa comunque i mezzi diagnostici
necessari (TAC, Risonanza Magnetica ecc.), che consente all'organismo di
reagire e difendersi dalle varie noxae, sfruttando fenomeni di
autoregolamentazione tali da ristabilire l'armonia, l'equilibrio e la mobilità
dell'apparato di sostegno del corpo.
Ciò
che caratterizza l'organismo umano è il movimento. Ciò che caratterizza lo
stato di salute è l'equilibrio.
Restituendo vita e movimento a tutte le strutture (ossa, muscoli,
articolazioni, visceri, liquidi...) l'Osteopatia permette all'organismo di
reagire, di lottare e di difendersi dalle aggressioni grazie a fenomeni di
autoregolazione.
L'Osteopatia mira a ristabilire
l'armonia, il buon equilibrio e la buona mobilità della struttura schelettrica
di "sostegno" del corpo nello spazio.
Il suo scopo è di permettere
all'uomo di autogestirsi e all'organismo di riorganizzarsi al fine di
difendersi meglio dalle aggressioni.
L'Osteopatia si rivolge a tutti
i livelli di funzionamento dell'organismo, quindi essa non corrisponde
assolutamente alle tecniche di terapia vertebrale, Chiropratica,
Kinesiterapie... E' contemporaneamente un'arte, una scienza, una tecnica.
Gli strumenti utilizzati
dall'osteopata sono solo le mani, egli non prescrive alcun rimedio chimico
farmaceutico. Il suo campo di applicazione è vasto e preciso.
L'osteopatia è una medicina
manuale, complementare che si occupa principalmente dei problemi strutturali e
meccanici del corpo umano e di alleviare il dolore che ne deriva. Si tratta di
una medicina dolce dotata di un proprio sistema di diagnosi e trattamento che
le permette di trattare pazienti di ogni età.
L'Associazione Britannica dei Medici (BMA) descrive l'Osteopatia
come "una disciplina clinica a sè stante" poichè utilizza un sistema
consolidato di diagnosi clinica e trattamento manuale in cui riveste
particolare importanza un approccio attento al paziente e alle sue esigenze
specifiche, utilizzando tuttavia, i mezzi diagnostici della medicina
tradizionale di cui conserva il carattere strettamente scientifico.
L'Osteopatia si occupa in
particolare dell'interrelazione esistente tra la struttura anatomica e il modo in
cui essa funziona; si tratta quindi, di una modalità terapeutica indicata in
presenza di numerosi disturbi a carico dell'apparato
neuro-muscolo-schelettrico. Gli osteopati utilizzano, tuttavia, un'ampia
varietà di approcci terapeutici al trattamento (strutturale, fasciale,
viscerale, cranio-sacrale) e sono in grado di alleviare il dolore causato da
varie affezioni e patologie dal neonato all'anziano, negli sportivi o nel caso
di disturbi che possono insorgere durante la gravidanza o nel periodo post-partum.
L'Osteopatia studia l'individuo
nel suo complesso e cerca l'origine della disfunzione o del disturbo,
avvalendosi di un aproccio causale e non solo sintomatico che può portare ad un
intervento terapeutico in aree diverse dalla localizzazione del sintomo allo
scopo di ristabilire l'armonia, l'equilibrio e la mobilità dell'apparato di
sostegno del corpo umano.
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L'osteopatia
è un sistema estensibile a tutto l'organismo, necessita quindi di conoscenze
mediche specifiche oltre a quelle tradizionali classiche. E' perciò una scienza
che richiede un insegnamento diverso e complementare a quello della medicina
tradizionale che metta in grado l'osteopata di conoscere tutte le patologie e i
vari campi di applicazione e prevenzione per il mantenimento del benessere
psicofisico dell'uomo.
L'Osteopatia
può riassumersi in una sola frase: "la struttura governa la
funzione". Bisogna comprendere che alcune disfunzioni possono impiantarsi
su cattivi adattamenti strutturali e che un'azione sulla struttura schelettrica
ha come conseguenza il ristabilimento della normalità delle funzioni
dell'essere umano. L'essenziale del lavoro dell'osteopata consiste dunque
nell'identificare l'origine possibile delle diverse turbe e poi nel trovare il
modo di ristabilire manualmente il buon funzionamento dell'organismo; egli
utilizzerà diverse tecniche per riposizionare le strutture e di conseguenza
correggere le turbe funzionali. Le tecniche utilizzate sono "dolci" e
devono adattarsi alla sensibilità del paziente. L'osteopatia riesce a risolvere
dei problemi per i quali talvolta gli stessi specialisti rivelano dei limiti.
Schematicamente esistono quattro approcci in Osteopatia.
·
STRUTTURALE: si indirizza particolarmente ai
disturbi delle strutture ossee, muscolari, articolari.
·
VISCERALE: si
interessa ad organi come il fegato, i reni, lo stomaco ecc.
·
CRANIALE: insiste sul concetto di mobilità delle
ossa del cranio dal neonato al lattante, al bambino, così come ai disturbi
funzionali dell'adulto.
·
MIOFASCIALE: si indirizza alla normalizzazione
delle tensioni della fascia.
PER CHI É
INDICATA (in breve)
L'Osteopatia ha come principali indicazioni
le affezioni dolorose della colonna vertebrale e delle articolazioni. Si rivela
efficace anche nella maggior parte dei casi di cefalee, disturbi
dell'equilibrio, nelle affezioni congestizie come le otiti, le rinofaringiti,
le sinusiti, i disturbi circolatori, digestivi, ginecologici e in particolari
tipi di insonnie.
All'origine della "lesione
osteopatica", cioè il luogo in cui la disfunzione si è installata prima di
demoltiplicare i suoi effetti, c'è spesso un trauma: incidente, caduta, colpo di
frusta, movimento mal effettuato. Per questo la consultazione osteopatica
comporta tre aspetti: L'ANAMNESI (patologia remota, patologia prossima)
L'OSSERVAZIONE: l'osteopata osserva il modo in cui il paziente si sposta e si
muove nello spazio. LA PALPAZIONE: al paziente si effettua un esame palpatorio
che permette di scoprire le disfunzioni e le turbe di mobilità della
"meccanica umana".
L'Istituto
Superiore di Osteopatia di Milano impartisce un insegnamento a tempo pieno di
tipo universitario per formare osteopati professionisti secondo gli standard
internazionali di insegnamento. Attualmente chi consegue il D.O. presso questo
Istituto ha la garanzia di un diploma internazionale in quanto l'Istituto
stesso è associato alla società Internazionale di Osteopatia (S.I.O.), con sede
a Ginevra, che coordina tutti gli istituti europei di Osteopatia per uniformare
la competenza e lo standard di insegnamento secondo regole internazionali
rilasciando il Diploma Europeo di Osteopatia (D.O.E.). Il corso di studi,
aperto a chi è in possesso del diploma di scuola media superiore, è di cinque
anni teorico-pratici, con frequenza obbligatoria, e uno per la tesi abbinata al
tirocinio in clinica. Gli insegnanti, tra cui docenti universitari, svolgono
attività professionale in strutture pubbliche e private, mentre i più
qualificati esperti internazionali per le varie patologie portano
periodicamente la loro esperienza agli studenti.