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Giugno 2004 - Le società di telecomunicazione tornano alla carica: vogliono installare a loro piacimento centinaia di altre antenne per le nuove reti Umts. Protestano con il governo, avanzando la pretesa di costruire le ciminiere dell'elettrosmog dove e come pare a loro. L'esperienza non ha insegnato nulla. Etica d'impresa e senso civico e sociale sempre uguale a zero. Ignorate, sprezzantemente, le legittime richieste dei cittadini e dei Comuni, disponibili ad accettare soltanto impianti sostenibili e poco invasivi e invadenti, come avviene nei paesi civili. Ottobre 2003 - La
Corte Costituzionale (Sentenza 303/2003) dichiara illegittimo il decreto
promulgato dal Ministro per le Comunicazioni Gasparri (n.198 del 2002)
che aveva riportato l'Italia nel "farwest" delle antenne. Gennaio 2003 - Un
decreto promulgato dal Ministro per le Comunicazioni Gasparri (n.198 del
2002) restituisce mano totalmente libera alle società di telecomunicazioni:
le antenne possono essere messe a loro piacimento. Annullate le disposizioni
della Legge Regionale della Lombardia n.11 del 2001 e azzerata qualsiasi
regola urbanistica o edilizia decisa dai singoli Comuni. Informazioni sulla situazione e sulle misure che un Comune può adottare sono reperibili al sito del Comitato San Fruttuoso 2000 (sezione "Elettrosmog"). Lesigenza primaria di proteggere i bambini La maggior parte delle ricerche
scientifiche conferma che è opportuno un approccio di massima cautela
di fronte ai campi elettromagnetici ad alta frequenza prodotti dalle antenne. La vergognosa insensibilità dei gestori delle reti In tutti i paesi civili, le aziende private che gestiscono reti di telecomunicazione wireless (senza fili) cellulari hanno adottato criteri di prudenza. Vengono privilegiate le reti di microcelle e picocelle, cioè reti di antenne molto piccole che danno migliori risultati per gli utenti dei cellulari e al tempo stesso un campo elettromagnetico generale più basso. In Italia questa logica stenta a prendere piede perchè le società, che pure realizzano enormi profitti, faticano ad accettare soluzioni tecnologiche che presentano costi un po' più alti. Insomma, vince le sola logica del profitto a spese del senso civico e di una corretta etica d'impresa. Documentazione normativa, tecnica e scientifica, consigli pratici, aggiornamenti costanti si trovano al sito del Comitato San Fruttuoso 2000. |
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Comitato Bramante da Urbino, Monza (Mi) - No Elettrosmog, Rovellasca (Co) Portavoce:
Comitato
San Fruttuoso 2000
- Via Tazzoli 37, 20052 Monza, Italia ©1996-97-98-99-2000-01-02-03-04 |