Federiso

ISTITUTO TECNICO STATALE SPERIMENTALE
AD INDIRIZZO LINGUISTICO E TURISTICO
"PIER PAOLO PASOLINI"
VIA BISTOLFI, 15 – 20134 MILANO

 

TITOLO: "I PROBLEMI DELL’UOMO ATTRAVERSO GLI OCCHI DI DÜRRENMATT (Der Besuch der alten Dame) E DI BECKETT (Endgame).

Federico Francone
V A
Indirizzo Linguistico
Anno scolastico 1997/1998

Materie interessate: TEDESCO e INGLESE

MOTIVAZIONI

Il teatro dell’Assurdo mi ha colpito, perché esaspera gli aspetti della realtà, mostrandola in modo da farla apparire deformata rispetto alle rappresentazioni obiettive dei realisti o naturalisti. Dürrenmatt per esempio si diverte a descrivere la trasformazione di un paese intero in seguito alle promesse di una donna desiderosa di vendetta. La realtà appare quindi vera, ma quasi irreale o assurda la trasformazione della società benpensante di un intero paese in un covo d’assassini assetati di soldi e pronti a tradire un uomo in nome del vil denaro.

Il teatro apparentemente assurdo di Dürrenmatt e di Beckett mi ha interessato soprattutto, in quanto entrambi gli autori evidenziano i problemi dell’uomo nella nostra epoca. Il concetto dell’attesa che non lascia posto alla felicità appare sia nell’opera tedesca sia in quell’inglese. Tutta la gente aspetta: tanto quelli che credono nella salvezza, quanto quelli che credono nella punizione, accomunati nella stessa condizione umana caratterizzata dalla solitudine e dall’alienazione. Io penso che la vita umana sia una costante attesa di un esame, di un posto di lavoro, della compagna giusta per la vita, e quindi questo tema dell’attesa è, secondo me, strettamente collegato con la nostra realtà quotidiana. Inoltre ho apprezzato i drammi di Dürrenmatt e di Beckett, perché essi non propongono modelli reali da seguire, eroi da imitare, ma uomini presi dalla vita di tutti i giorni che pure nella loro piccolezza, bassezza umana, sono uno specchio della nostra quotidianità.

METODO DI LAVORO

Quest’anno ho letto la Visita della vecchia signora di Dürrenmatt, in quanto in classe avevamo parlato del rinnovamento del teatro nel Novecento e questo mi ha indotto a leggere anche in inglese Finale di partita, che è un’opera rilevante del teatro dell’Assurdo inglese. Ho pensato perciò di collegare le due opere cercando di cogliere analogie e differenze di temi, di lingua, di stile, tenendo conto soprattutto dello sfondo culturale e letterario da cui emergono sia l’opera inglese sia quella tedesca. Per quanto riguarda Beckett ho trovato parecchio materiale critico, mentre per Dürrenmatt ho dovuto basarmi quasi esclusivamente sulla mia sensibilità e modeste capacità critiche, confrontandomi con gli insegnanti di tedesco.

- Ho iniziato documentandomi su varie fonti per raccogliere informazioni sul teatro dell’assurdo e sulla sua affermazione in Francia, Inghilterra e Germania e ne ho colto le differenze ed analogie.

- Ho letto l’opera di Dürrenmatt La visita della vecchia signora e ho notato il superamento del rinnovamento teatrale proposto da Brecht di cui l’anno scorso avevo visto al Teatro dell’Elfo "Terrore e Miseria del III Reich".

- Durante la lettura ha notato che l’autore ambienta la storia a Güllen, insignificante cittadina svizzera ed ho concentrato la mia attenzione:

  1. Sulla località.
  2. Sui personaggi principali di Claire e Ill.
  3. Sulla funzione dei personaggi secondari.
  4. Sull’azione che permette di diventare realtà ciò che è apparentemente possibile.

- Ho letto l’opera inglese di Beckett Endgame che si svolge in un interno spoglio di un luogo immaginario, che può essere riferito alle più svariate localizzazioni: il palcoscenico stesso; l’interno del cranio umano di cui le finestrelle molto alte da terra rappresentano gli occhi; oppure un bunker, e in altre parole un rifugio con dentro i sopravvissuti ad una catastrofe nucleare, ed ho concentrato la mia attenzione:

  1. sul tema della partenza che incatena Clov al presente senza di alcuna speranza per il futuro.
  2. sui personaggi (Clov, Hamm, Nagg, Nell) rendendo quasi fisicamente tangibile quanto c’è di più astratto nell’animo umano: l’alienazione.
  3. sugli argomenti introdotti dai personaggi che offrono uno spaccato della realtà del nostro tempo con cui Beckett riesce a definire nitidamente e con concretezza una realtà che raffigura il vuoto ed il nulla nell’ambito di una profonda angoscia umana.
  4. sul linguaggio colloquiale che permette a Beckett di raffigurare con angoscia il disagio esistenziale.

- Ho confrontato l’opera di Dürrenmatt con quella di Beckett ed ho evidenziato un fondo comune anche se il taglio delle due opere è profondamente diverso.

 

SCALETTA

IL TEATRO DELL’ASSURDO

Il teatro dell’Assurdo si sviluppa nella Svizzera, con Dürrenmatt, alla fine della seconda guerra mondiale, assieme al teatro di Ionesco in Francia, e di Beckett in Inghilterra. Questo particolare teatro propone un’idea pessimistica della realtà dove trionfano il militarismo, la guerra, la bomba atomica, e il capitalismo senza scrupoli. Al centro del teatro dell’Assurdo si trova l’uomo che, disorientato, non può né esprimersi né affermarsi. Egli dovrà combattere contro una realtà nemica.

 

IL TEATRO DI DÜRRENMATT

Il teatro di Dürrenmatt, come il teatro di Bertold Brecht, pone al centro l’uomo, ma, mentre Brecht suddivide l’azione in scene, Dürrenmatt segue la suddivisione in atti come il teatro classico. Alla visione marxista di Brecht, Dürrenmatt contrappone un atteggiamento scettico e moralista, che inizialmente disorienta lo spettatore. Dürrenmatt si cimenta in diverse opere, che affrontano temi attuali, per esempio quello della scienza né I Fisici, mentre né La Visita della vecchia Signora Dürrenmatt affronta il tema abbastanza comune della donna che, sedotta, ritorna per sete di vendetta

 

LA VISITA DELLA VECCHIA SIGNORA

Ho trattato l’opera evidenziando:

- La piccola e decaduta cittadina di Güllen, in cui si consuma la grottesca fase della vendetta ed i suoi cittadini che hanno bisogno urgente d’aiuti finanziari e che quindi si prestano al ricatto.

- l’azione che serve come pretesto per mettere a nudo anche gli aspetti più negativi dell’animo umano confuso dall’incalzare delle promesse della ricca Signora.

- I due personaggi principali:
* Claire Zachanassian, ex ragazza sedotta e abbandonata
* Ill, uomo debole che ha approfittato di una ragazza ingenua e non ha avuto il coraggio di inserirla nel suo ambiente sociale sposandola.

Nella lettura del dramma ho notato:

- L’uso particolare che Dürrenmatt fa della lingua per renderla più espressiva e più duttile nell’esprimere concetti reali.

- Lo stile incisivo dell’autore tedesco che dimostra come quello che sembra apparentemente impossibile diventi reale e porti alla distruzione dell’individuo.


DAS ABSURDE THEATER

Das absurde Theater entwickelt sich in der Schweiz mit Dürrenmatt am Ende des zweiten Weltkriegs in derselben Epoche des Theaters von Ionesco in Frankreich, und Beckett in England. Dieses Theater schlägt eine pessimistische Auffassung der Wirklichkeit vor, wo Militarismus, Krieg, Atombombe, skrupelloser Kapitalismus triumphieren. In Mittelpunkt des absurden Theaters steht der Mensch, ein verworrener Mensch, der sich nicht gut ausdrücken und behaupten kann, und der gegen eine feindliche Realität kämpfen soll.

DAS THEATER VON DÜRRENMATT

So wie bei Brecht steht der Mensch mit seinen Problemen im Mittelpunkt. Während Brecht die Handlung in Szenen einteilt, folgt Dürrenmatt der klassichen Einteilung in Akte. Während Brecht ein Marxist ist und sich seiner Werke als Propagandastücke bedient, ist Dürrenmatt ein skeptischer Moralist. So wie Brecht behandelt Dürrenmatt auch das Thema der Wissenschaft im Werk "die Physiker". Im "Besuch der alten Dame" behandelt Dürrenmatt das Thema der verführten Frau, die zurückkommt, um sich zu rächen.

DER BESUCH DER ALTEN DAME

Nach der Lektüre habe ich folgende Elemente betont:

- Die kleine Stadt Güllen, wo di Rache stattfindet und wo die

Bürger dringend um finanzielle Hilfe brauchen. Deshalb unterliegen sie der Erpressung.

- Die Handlung als Mittel, um die negativen Seiten des Menschen zu beschreiben, weil die Leute von der alten Dame durch das Geld angelokt werden.

- Die Gestalten von Claire und Ill:
*Claire ist das verführte verlassene Mädchen
*Ill ist ein schwacher Mann, der Claire betrogen hat und sie in seine
Familie nicht eingeführt hat.

Aus dem deutschen Werk habe ich zwei Momente gewählt:
*das erste Treffen zwitschen Claire und Ill (S. 26)
*das zweite Treffen zwitschen Claire und Ill (S. 37),

weil diese Lesestücke das frühere Verhältnis zwitschen ihnen am besten betonen. Dürrenmatt braucht eine ausdruckvolle einfache Sprache, um wirkliche Begriffe zu erklären. Dürrenmatt beweist, wie das scheinbare Unmögliche zum Wirklichen durch die Zerstörung des Individuums wird.

VERGLEICH MIT ENDGAME

Ich habe das Werk Der Besuch der alten Dame mit Endgame verglichen und folgende Elemente betont:

Das absurde Theater hat mein Interesse geweckt, weil es in Verbindung mit dem Alltag ist.

 


HINTS ON BECKETT’S LIFE AND MAIN WORKS

1. Life

Samuel Barclay Beckett was born at Foxrock, C.o. Dublin, in 1906, and educated at Trinity College, Dublin. After graduating, he taught at Belfast and then went to Paris as lecteur d’anglais at the École Normale Superiore (i.e. University) where he performed a lasting friendship with Joyce in 1928. Joyce is his first published essay (1928). His first story Assumption appeared in 1929 in "Transition", a periodical founded in 1927 in Paris by Eugène and Maria Jolas. In 1930 he returned as a lecturer to Trinity College. He then embarked on five unsettled, solitary years in Germany, France, Ireland and London, before settling permanently in France. In 1969 he was awarded the Nobel Prize. Samuel Barclay Beckett died in 1989.

2. Fiction

More Pricks than Kicks consists of stories (1934).

Murphy, a novel, is a grimly entertaining Irish evocation of London life (1938).

Watt is another full-lenght novel written in English as it was Murphy (1953).

Molloy (1951); Malone Meurt (1951)/ Malone Dies (1958); L’Innominable (1953)/ The Unnamable (1960): this is Beckett’s "Trilogy", whose interior monologues or soliloquies were all originally written in French but we also have Beckett’s own English version. Anyway they all are desolate, terminal, obsessional, irradiated with flashes of last-ditch black humour.

3. Drama

En attendant Godot (1952)/ Waiting for Godot (1955) is the first stage play of S. Beckett whose highly distinctive, despairing, yet curiously exilarating voice reached a wide audience and public acclaim in Paris in 1953 and in Cambridge in the same year the English version was published. Beckett became widely known as a playwright associated with the Theatre of the Absurd, whose use of the stage and of dramatic narrative and symbolism revolutionized drama in England and deeply influenced later playwrights.

Fin de partie (1957)/ Endgame (1958) is a one-act drama of frustration irascibility and senility, featuring blind Hamm and his attendant Clov, and Hamm’s "accursed progenitors", who spend the action in ashcans. This subsequent stage play was first performed in French at the Royal Court.

Knapp’s Last Tape (1959, already appeared in 1958) is a monologue in which the shabby and aged Knapp attempts to recapture the intensity of earlier days by listening to recordings of his own younger self.

Happy Days (1961) portrays Winnie buried to her waist in a mound, but still attached to the carefully itemized contents of her handbag.

Breath (1969) is a 30-second play consisting only of a pile of rubbish, a breath, and a cry.

Not I (1973) is a monologue delivered by an actor of indeterminate sex of whom only the "Mouth" is illuminated.

Collected Poems in English and French (1977).

ENDGAME

1. Characters and setting.

Endgame is the game of life at its end. Man’s game is over. Death has inexorably arrived. A catastrophe has annihilated everything. The characters know or believe they are the only survivors. Clov and Hamm, Nagg and Nell reflect the slavery of the familiy society, of affective relationships which have now become selfishness. They are handicapped and even held in trashcans. The characters’s exterior distress wholly reflects their utter moral poverty.

2. Themes: What are they all waiting for? Nothing.

Mankind has been destroyed. Survival on this condiction comes down to a mere appearance. In Endgame, like in Waiting for Godot, time runs away, even if the results is that it seems not to pass at all. However, while Waiting for Godot is a play of "waiting", Endgame a play of "leaving". Everybody is waiting for Clov to leave, but in vain. The only reality is alienation, which binds him to an everlasting present, with no hope for the future.

3. Reality is only ashes.

The Theatre of the Absurd proposes precisely an examination of the irrationality of the human condition in the philosophical, moral, social, psychological and even literary field, through a dramatic presentation which is absurd in structure and in language in the same way.

Beckett’s characters keep thinking of suicide as a way of escaping their trifle and purposeless existance. The story told by Hamm in End Game stating he once met a mad painter who believed that the end of the world had already occurred is very significant. Even though Hamm pointed to sails of fishing boats and luxuriant cornfields - the most gaudy and pleasant aspects of the resourcefulness and vitality of man to admire - the madman, scared, took refuge in his corner declaring he saw only ashes and that he was the only survivor.

Knowing Beckett’s conception of reality, it is easy to understand that the crazy man was a farsighted man because he did not let himself being "deceived" neither by the corn nor by the fishing boats.

Only watching beyond the exterior aspects of the façade one can understand the true essence of things and ascertain how the existing relationships in the contemporary world have deprived men of the very possibility of life.

4. Criticism on Beckett.

Someone rejects Beckett challenging him not to put forward constructive proposals in order to get over the existential discomfort. Nevertheless this criticism contesting Beckett to break a consistent struggle against social injustice, does not consider that Beckett is a poet and neither a sociologist nor an economist, nor a moralist. The sociological controversy does have weight only in the field of social events and not in art, which draws its inspiration from them.

Beckett is a great master of language. Through language he succeeds in defining with clear-cut words a reality which represents a meaningless void, the nothingness of human condiction.

From this point of view Beckett succeded with great ability in the hard attempt of mentioning the unmentionable, rendering nearly physically tangible what is most abstract in the human mind: alienation.

 

COMPARISON WITH DER BESUCH DER ALTEN DAME

Comparing the play Der Besuch der alten Dame to Endgame I analysed the following themes:

 

ENDGAME

1. Personaggi e ambientazione.

Finale di partita rappresenta la metafora del giuoco della vita. La partita dell’uomo è chiusa. La morte è giunta inesorabile. Una catastrofe ha annientato tutto. Questi personaggi sanno o credono di essere i soli superstiti. Clov e Hamm, Nagg e Nell rispecchiano la schiavitù della società familiare, dei rapporti affettivi caratterizzati dall’egoismo. La miseria esteriore dei personaggi menomati fisicamente e persino racchiusi nei bidoni della spazzatura rispecchia integralmente la loro estrema miseria morale.

2. Che cosa aspettano tutti? Nulla.

Il genere umano è distrutto. La sopravvivenza a queste condizioni si

riduce a semplice apparenza.

In Finale di partita, come in Aspettando Godot, il tempo continua a passare anche se in realtà dal risultato è come se non passasse. Ma mentre Aspettando Godot è il dramma dell’attesa, Finale di partita è il dramma della partenza. Tutti aspettano che Clov parta, ma inutilmente perché la sola realtà è l’alienazione che lo incatena al presente senza alcuna speranza per il futuro.

3. La realtà è fatta soltanto di cenere.

Il teatro dell’Assurdo propone precisamente un esame dell’irrazionalità della condizione umana sul piano filosofico, morale sociale, psicologico e persino sul piano letterario attraverso una presentazione drammatica anch’essa strutturalmente e linguisticamente assurda..

I personaggi di Beckett pensano e alludono quasi sempre al suicidio come modo per sfuggire a questa esistenza futile, senza scopo. Molto significativo per capire da questo punto di vista il pensiero di Beckett è il racconto di Hamm che nel Finale di partita afferma d’aver conosciuto un pittore pazzo che riteneva si fosse già consumata la fine del mondo. Nonostante Hamm gli indicasse col dito vele di pescherecci e lussureggianti campi di grano, gli aspetti più vistosi e piacevoli da ammirare della intrapendenza e vitalità dell’uomo, il folle si rifugiava spaventato nel suo angolo affermando di vedere solo ceneri e che lui era un sopravvissuto.

Conoscendo la concezione della realtà di Beckett, è facile capire che il pazzo era lungimirante perché non si lasciava più "ingannare" né dal grano né dai pescherecci.

Solo guardando al di là degli aspetti esteriori della facciata si può capire la vera essenza delle cose e constatare come i rapporti sociali esistenti nel mondo contemporaneo abbiano privato gli uomini della possibilità stessa della vita.

4. Beckett e i critici

C’è chi rifiuta Beckett in quanto gli contesta di non avanzare proposte costruttive per superare il disagio esistenziale. Tuttavia questa critica che contesta a Beckett di venir meno a una coerente lotta contro le ingiustizie sociali, non tiene a conto al fatto che Beckett è un poeta e non un sociologo né tantomeno un economista o un moralista. La polemica sociologica vale solo nell’ambito di fatti sociali e non nell’arte che dagli stessi trae ispirazione.

Sotto il profilo letterario, c’è da rilevare la padronanza linguistica con cui Beckett riesce a definire nitidamente e con concretezza una realtà che raffigura il vuoto ed il nulla nell’ambito di una profonda angoscia umana.

Sotto quest’aspetto Beckett, con grande abilità letteraria, è riuscito nell’arduo tentativo di nominare l’innominabile rendendo quasi fisicamente tangibile quanto c’è di più astratto nell’animo umano: l’alienazione.

PARALLELO E CONFRONTO TRA LE DUE OPERE

Confrontando la commedia tragica La visita della vecchia signora con Finale di partita ho notato le seguenti similarità e differenze:

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http://www.sv.vtcom.fr/ftv/fr3/ecrivain/beckett.html

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elmi@uni-koblenz.de
http://www.uni-koblenz.de/~elmi/p/buecherwurm/drama.duerrenmatt.html