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a cura di G. Vallicelli u n d i c e s i m a p a r t e |
- Figure di percussione, sono particolari figure che si manifestano sulla faccia dei cristalli di alcune sostanze, quando si sottopongono ad una pressione, lenta o repentina, per mezzo di una punta d'acciaio.
Questo fenomeno è strettamente legato al grado di coesione delle sostanze e, in molti casi, è un valido aiuto per individuare la simmetria dei cristalli.
Un tipico esempio di questo fenomeno è rappresentato dalle figure di percussione che si formano sulle facce basali delle miche, solitamente rappresentate da una lunga linea di frattura, parallela all'asse di simmetria e intersecata, nella maggior parte dei casi, da fratture più brevi tali da richiamare la forma di una stella.
I minerali che facilmente possono presentare le figure di percussione sono molteplici, fra questi i più comuni sino, oltre le miche, il Salgemma ed il Gesso.
- Striature, sono un fenomeno che si manifesta in certi minerali attraverso la comparsa di rigature sulle facce dei cristalli; la loro presenza è spesso utile nella individuazione della specie.
In Natura, le varie cristallizzazioni dipendono da precisi fattori fisici che interagiscono nell'ambiente della crescita, per questa ragione la nitidezza e la perfezione superficiale delle facce è piuttosto rara, perché dipende essenzialmente dall'intensità delle cause che disturbano la formazione progressiva dell'edificio cristallino.
Esempi tipici sono rappresentati da:
Quarzo, in cui l'intersezione delle facce del prisma con i due romboedri favoriscono la presenza di striature orizzontali sulle facce stesse.
Tormalina, Vesuvianite, Berillo, Topazio, che presentano le striature verticalmente parallele all'asse del prisma.
Pirite, nella quale si osserva frequentemente una particolare caratteristica che si manifesta attraverso le striature chiamate triglife (in quanto orientate secondo le tre direzioni dello spazio) che altro non sono che una combinazione, ripetuta più volte, tra le forme del cubo e del pentagonododecaedro.
Tale combinazione (detta oscillatoria) è costituita: dalla faccia del cubo, rappresentata dal fondo di ogni striatura, e da una coppia di facce adiacenti del piritoedro, che rappresentano le sporgenze della stessa striatura.
In alcuni casi, le striature, di certi minerali, possono essere così profonde da determinare nei cristalli delle vere e proprie fascicolature dovute, più che altro, al concrescimento parallelo di più individui prismatici.
Le striature di tipo profondo possono anche essere determinate da particolari geminazione di contatto, che danno luogo alle tipiche geminazioni , riscontrabili frequentemente nei Plagioclasi (legge dell'Albite).
- Figure a tramoggia, sono striature profonde, parallele ai lati della faccia del cristallo, che concentricamente vanno in profondità verso il centro del cristallo stesso.
Il fenomeno dipende dalla maggiore velocità di crescita dei vertici e degli spigoli, rispetto alla parte centrale di una faccia; in altre parole, i vertici e gli spigoli ricevono maggior apporto di materiale, mentre la parte centrale ne riceve di meno rimanendo incavata (Salgemma, Galena, ecc.).
Quando il fenomeno si protrae nel tempo, si può determinare una forma addirittura scheletrica formando degli scheletri cristallini (Pirite).
- Figure di Widmanstatten, sono figure che si manifestano su una sezione di ferro meteoritico opportunamente preparata e sottoposta a corrosione.
Le meteoriti di ferro contengono alti tenori della lega di ferro-nichel-cobalto, dove i tenori di Nichel/Cobalto vanno dal 5 al 14% circa; le più conosciute sono: Camacite caratterizzata da una presenza del ferro fino al 93% e orientamento lamellare con simmetria ottaedrica.
Taenite che può contenere dal 62 al 80% di ferro.
Plessite che rappresenta il punto eutettico dei due precedenti composti.
Oltre a queste leghe, esistono anche dei composti in cui risulta una presenza maggiore di Nichel rispetto al Ferro, con rapporto da 2:1 fino a 3:1; è questo il caso della Josephinite, della Auwaruite e della Souesite.
Per evidenziare le figure di widmanstatten si procede a preparare una sezione lucidata del meteorite, su cui si fa agire l'acido nital (HNO3 diluito), oppure acido picral (acido Picrico in soluzione alcolica).
Il risultato di questo attacco acido mette in evidenza un caratteristico reticolo triangolare formato da segmenti lineari lucenti che spiccano rispetto alla componente più ricca di Ferro, più solubile, che appare più infossata ed opaca.
- rocce filoniane indifferenziate, formate dalla stessa composizione chimica della massa magmatica che le ha generate e caratterizzate da una struttura di tipo porfirico (porfidi granitici o sienitici, porfiriti tonalitiche o dioritiche, ecc.)Tale differenziazione può essere di tipo acido (in senso leucocrato-vedi voce), come nei filoni aplitici e pegmatitici quindi rocce ricche in Silice, di tipo più basico (in senso melanocrato), come i filoni lamprofirici.
- rocce filoniane differenziate, caratterizzate da una composizione nettamente differenziata.
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