Calimè, giovane elfa alta, si invaghì di Varnon un drow dalla particolarità di avere gli occhi viola.
Nacque un'elfa, dagli occhi viola e la carnagione della madre, i due furono esiliati a viver lontani...la piccola crebbe e si sposò in segreto con un umano, ebbero dei figli e l'unico particolare ad indicare la "macchia" era che uno di questi, una bimba in particolare, avesse gli occhi di Varnon e i lineamenti fieri degli elfi.
Le generazioni si susseguirono per sette volte, umani con umani, mai più il sangue fu mischiato ad altre razze, ma di generazione in generazione almeno una delle femmine aveva gli occhi viola.
Qui nacque Kilara una bambina dai tratti fieri, capelli biondi e occhi viola, nobile di cuore crebbe fra gli elfi ne comprese alcuni segreti, ma non smise mai di vivere fra gli umani; un giorno mentre tornava dai suoi studi di magia difese quasi con la propria vita un unicorno in pericolo, questi notando la sua purezza la portò con sè nelle nebbie fatate, facendola divenire come una custode per le creature incantate. Lì si alternava a vivere fra le nebbie e il mondo reale.
Un giorno incrociò due occhi blu come il cielo, quel ragazzo dal carattere chiuso e burbero la colpì subito al cuore se ne innamorò a prima vista tacendo. Lo incontrò dopo alcuni anni sull'orlo della perdizione, egli si innamorò di lei e così ella salvò Red Erik il fabbro rosso.
Si amarono e Red Erik la chiese in moglie.
Il redimento del marito scatenò l'ira degli dei ribelli maledicendo il primogenito. Quasi invani furono gli sforzi di Kilara per salvare la creatura che aveva in grembo offrendo tutti i suoi poteri magici agli dei benevoli,la salvò alla nascita, questo figlio non sarebbe nato morto, ma sarebbe stato a conoscenza del bene e del male in tutte le sue forme.
Nacque Kyra.