LA POLIOMIELITE
di Giuliano Morandi & Ifraz Göksungur
Alcuni brevissimi cenni introduttivi...
La poliomielite è una malattia infettiva, di origine
virale, che colpisce il midollo spinale ed il cervello ed è più
comunemente definita come "paralisi infantile". Sino agli anni
50 essa costituiva una delle malattie infettive più temibili, ma
in seguito, grazie alla scoperta di vaccini antipolio e all'obbligatorietà
della vaccinazione per tutti i bambini, oggi la poliomielite è una
malattia rarissima. Ciò nonostante, in alcuni paesi extraeuropei,
in cui la vaccinazione non è obbligatoria ed è quindi un
lusso di pochi, questa malattia continua a mietere vittime ogni anno.
Le possibili cause
Come già detto, questa malattia è causata
da particolari virus che penetrano nell'organismo attraverso l'apparato
digerente, di seguito a ingestione di cibo o acqua infetti, oppure tramite
inspirazione di materiale parimente infetto; più precisamente la
trasmissione avviene per contatto diretto oro-fecale (ossia tramite particelle
microscopiche di feci ingerite) o di goccioline di saliva infette emesse
nel tossire o nello starnutire del malato.
I principali sintomi
Bisogna innanzi tutto sottolineare che la poliomielite
può assumere 3 forme diverse:
i) forma abortiva (in questo caso la malattia ha un decorso molto breve e leggero);
ii) forma aparalitica (cioè non caratterizzata da fenomeni di paralisi);
iii) forma paralitica, molto rara ma esistente.
Sintomi:
i) questa forma non interessa il sistema nervoso né da luogo a paralisi, la sintomatologia è caratterizzata da un lieve
rialzo febbrile, dolori al collo, emicrania, nausea e vomito, diarrea o stitichezza;
ii) oltre ai sintomi descritti in i), per la forma aparalitica il paziente presenta un maggior rialzo febbrile, emicrania, dolori
ai muscoli e rigidità di alcuni di essi situati nella parte dorsale e cervicale;
iii) in questa forma nel paziente persistono i sintomi già descritti (i), ii) e insorge la paralisi che può colpire un braccio,
una gamba, entrambe le braccia o le gambe, oppure una parte degli arti, essere circoscritta a una sola area del corpo
oppure estesa e diffusa.
Il decorso
Visto e considerato il fatto che esistono 3 forme di questa
malattia, si prenderanno in considerazione i 3 rispettivi decorsi:
i) questa è la forma con il decorso più breve, infatti esso si aggira attorno ai 3-4 giorni e non comporta particolari
problemi alla salute del malato;
ii) nell'arco di alcuni giorni la temperatura diminuisce, scende di nuovo a valori normali, i dolori e la rigidità muscolare
scompaiono e la malattia regredisce senza lasciar traccia;
iii) il 90 % dei casi di poliomielite si arresta alla fase abortiva, il 5 % a quella aparalitica, ma sfortunatamente nel restante
5% il processo progredisce sino a raggiungere la fase paralitica (sia spinale che respiratoria), che, successivamente, o
rimarrà (e quindi si sarà di fronte ad un caso di paralisi permanente), che però ,con la fisioterapia
(nuoto, massaggi particolari, ecc..) si potrà migliorare, o regredirà totalmente (perciò il paziente recupererà le
funzionalità dei muscoli colpiti), o porterà al decesso.
La diagnosi
Esistono esami speciali per accertare la forma abortiva
della poliomielite, ma sono assai complessi e costosi; molto più
semplice riconoscere la forma aparalitica, della quale il medico, visitando
il paziente, riscontrerà una certa rigidità della nuca e
di talune parti del dorso e l'incapacità, da parte dell'affetto,
di reggersi da solo in piedi e di piegarsi in avanti, questi fenomeni inducono
quindi lo specialista a sospettare di un attacco di questa forma che potrà
essere confermato solamente con un esame particolare: infatti mediante
una puntura lombare, cioè con il prelievo, effettuato in ospedale,
di una certa quantità di liquido cefalo-rachidiano che verrà
poi sottoposto ad analisi, si potrà confermare o smentire la presunta
diagnosi di poliomielite aparalitica. La forma paralitica è deducibile
dai sintomi in iii) e dalle paralisi alle varie parti del corpo che insorgono.
Le terapie
Come per altre malattie infettive, per ristabilirsi dalla poliomielite si necessità riposo a letto, cure per diminuire il dolore e la rigidità e un'opportuna somministrazione di cibi e liquidi, per coprire il fabbisogno dell'organismo. Per il paziente colpito da paralisi ai centri respiratori è inoltre utile tenerlo nel "polmone d'acciaio", finché i muscoli necessari alla respirazione si sono ripresi al punto da poter assolvere nuovamente le proprie funzioni, ciò può richiedere settimane o addirittura mesi.
Inoltre per i pazienti che hanno riscontrato una forma
prevedente paralisi, a malattia curata, è bene che, per ristabilirsi
completamente seguano una fisioterapia.
Prevenzione
Oggigiorno esistono due tipi di vaccinazioni:
1° Il vaccino Sabin, esso, costituito di virus
viventi e attenuati, viene dato in gocce per bocca durante il 3°, il
5° e l'11° mese di vita del bambino; questo vaccino è però
sconsigliato agli adulti mai vaccinati, alle donne in gravidanza, ai soggetti
con gravi malattie ed è opportuno non utilizzarlo in presenza di
diarrea cronica (permanente). In questi casi quindi si usa il vaccino
Salk.
2° Il vaccino Salk , contenente virus uccisi, si somministra con un iniezione sottocutanea nella parte alta del braccio, vicino alla spalla.
Reazioni e complicazioni
In genere il vaccino non provoca particolari reazioni;
nel 10 % dei vaccinati possono solo comparire, per un paio di giorni, una
lieve diarrea e una diminuzione dell'appetito. La comparsa di paralisi
causata dal vaccino è un rischio ammesso, ma raro (1 caso ogni 5-10
milioni di dosi, secondo i dati dell'organizzazione mondiale della sanità)
e comunque incomparabilmente inferiore al rischio di paralisi provocata
dalla malattia naturale nei non vaccinati.
Fonti bibliografiche
- Enciclopedia Italiana di scienze, lettere ed arti/ Istituto della Enciclopedia Italiana/
fondata da Giovanni Treccani a Roma nel 1950;
- Enciclopedia Europea/ volume IX/ Pola Saavedra/ Ed.
Garzanti;
- Robert E. Rothenberg/ La nuova Enciclopedia Medica/
Ed. Garzanti;
- Siti Web:
- http://www.tcstore.it/pediatria/famiglie/content/vaccin2.htm#c8
- http://joshua.micronet.it/acs/Guida/Vaccinazioni.html#titoletto3
- http://www.mastertravel.com/Vaccin/Vac/poliome.htm