Vacanze estive 2003.




Un ringraziamento a tutto il personale dell'Hotel
ed in particolare a Giovanni, persona eccezionale
e cuoco sopraffino, ha sempre qualche sorpresa
di cucina tipica, dai pesci alla pecora.



L'Hotel "Pan di Zucchero" a Nebida, sullo sfondo
l'isola "Pan di Zucchero"
ed un tramonto visto dalla stanza.
Uno scorcio di Nebida

La lunga spiaggia di Fontanamare assediata dalla vasta macchia mediterranea, vista dalla collina sopra Porto Paglia.
Sullo sfondo la strada che sale verso Nebida che si scorge appena a metà collina.
La panoramica passeggiata di Nebida
La spiaggia di Masua vista dal sentiero per Porto Corallo. Al centro sulla montagna si vede la strada che conduce a Porto Flavia, il sistema portuale è situato dentro la montagna, è costituito da enormi silos e gallerie, è stato scavato in due anni e serviva per il trasporto e l'immagazzinamento del minerale da caricare sulle navi. Merita una visita


Il Pan di Zucchero visto dall'ingresso di Porto Flavia.


Il giorno dell'alluvione d'acqua e fango dovuto ad una frana nella miniera, si vede il mare color fango. Per alcuni giorni bagni vietati.


Al centro sulla collina si vede la strada pedonale per Porto Corallo.



La sera in partenza dalla spiaggia di Cala Domestica e le dune di sabbia.
La spiaggia di Shivu
più a nord si trovano la spiaggia di "Is Arenas" e la spiaggia di "Piscinas" dove le dune di sabbia sono molto alte
Lungo il sentiero che porta alla spiaggia deserta di Porto Corallo. La macchia mediterranea con olivastri, lentischi, mirti, cisti, ginestre spinose, rosmarini, ecc. ed un tipo di euforbia arborea (Euphorbia dendroides, in sardo: sa lua che vuol dire veleno poichè veniva usata per tramortire i pesci), un cespuglio che in primavera è fiorito ed in estate sembra secco ed ha le punte rosse (vedi foto), non bisogna spezzare i ramoscelli, da questi esce un lattice molto irritante tanto che se con le dita sporche ti tocchi un occhio, devi andare subito nel più vicino ospedale.
La spiaggia si trova dietro la punta in fondo dopo circa un chilometro di sentiero, percorso che non incentiva i pigri.
Nel mare tante piscine piene di ricci. Tutte raggiungibili con sentieri a volte difficoltosi.




Appena scollinato si scorge la baia.





La lunga camminata viene ripagata dalla quiete, solo il nostro ombrellone ed il silenzio rotto dallo sciabordio del mare e dai motori delle "barche" che passano e vanno. l'acqua arriva al ginocchio e le scarpe di gomma sono indispensabili per evitare i ricci.

La spiaggia di Portu Banda.
Con il mare calmo

Con il mare mosso

Gli isolotti e le caprette che vengono a bere alla sorgente (non potabile) sulla spiaggia.


Isola di S. Antioco.
Calasetta la spiaggia della Torre

Il parco archeologico di S. Antioco.



14 Agosto
La sfilata per le vie di Iglesias dei personaggi in costume medioevale.
I gonfaloni dei quartieri.
 






I Cavalieri e le Dame






Le Damigelle






I soldati.






E tutto il popolo.
Il tempio di Antas.
Due chilometri più avanti si trova la bella grotta di "Su Mannau".
Una gita all'isola di S. Pietro.
Sosta a Carloforte e pranzo in questo locale dove si parla genovese e si mangia bene e sono molto gentili.






Una bella gita in barca intorno all'isola di S. Pietro.


In questa grotta si entra con il battello.


Sosta e bagno in queste acque profonde circa sei metri.






Un'opera dell'ingegno umano: una ciminiera, coricata sulla montagna e con il solo tratto terminale posto verticale, che serviva ad un forno per la cottura del minerale.
Un'altra opera dell'ingegno umano: questa è la moderna ciminiera della centrale Enel di Portovesme vista da Carloforte.
Una vista sui depositi di scarti (fanghi?) della miniera Monteponi.
Una vista degli stessi depositi della miniera Monteponi dall'alto della Villa Bellavista sede dell'Università di Iglesias.
Quercia secolare dalla cui posizione si direbbe che in questo luogo vi è molto vento e prevalentemente in una sola direzione.

Una domanda nasce spontanea: perchè non ci sono generatori eolici?
Ne segue immediatamente un'altra: perchè sulle case non si vedono pannelli solari per produzione di acqua calda?