Sotto la montagna, in una luogo protetto da una porta segreta che da sulla vecchia tana di Smog, vi è una stanza nuova, che il nano Thorin ocn l'aiuto dei suoi allievi ha scavato, ricavandone un'armeria. L'accesso alla sala è garantito da una porta di pietra con una piccola fessura per la chiave. La porta è alta 3 metri e a parte il buco per la chiave, non è possibile riconoscerla quando è chiusa. Le chiavi sono diverse per fattezza e dimensione, ma tutte si adattano al loro compito. Ve n'è una per cavaliere e solo Thorin può produrne di simili capaci di aprire l'armeria. Aperta la porta è visibile un lungo corridoio largo 2 metri e alto sempre 3. Alla fine del corridoio, che misura complessivamente 20 metri e sulle pareti del quale sono raffigurate armi e guerrieri nani, vi è l'armeria. La sala, illuminata da torce, è pienamente visibile al livello del pavimento mentre il soffitto si perde nel buio, e sul soffitto alcuni specchi riflettono le luci delle torce. Gli specchi sono posizionati in modo tale da formare alcune costellazioni, tra le quali visono in risalto quella del Drago e la costellazione di Durin, conosciuta solo dai nani. Per chiunque fosse in grado di vederlo, noterebbe che il soffitto è altro poco più di 15 metri. La sala è ampia e sulle pareti, posizionate tra una colonna e un'altra, vi sono rastrelliere piene di armi. E' qui che sono conservate le armi della Cavalleria Alata, e del nano Thorin. Nella prima rastrelliera sono visibili le armature. Importantissima per un cavaliere è certamente la difesa. Forgiate nel fuoco delle profonde fornaci di Erebor, per molto tempo Thorin non è uscito dalla sua officina per completare il lavoro. Prodotta in pezzi 20 per alte razze e 5 per razze basse, questa armatura è alquanto insolita per forma. Thorin l'ha voluta forgiare per distinguere la cavalleria alata da ogni altro corpo armato della Terra di mezzo. I vari pezzi sono stati forgiati in acciao temprato, lavorato per resistere alla ruggine e alle intemperie. Ogni pezzo è stato adeguatamente lavorato per essere su misura di ogni cavaliere e affinchè consenta i migliori movimenti e non li limiti. Ad ogni armatura che si deve è correlato anche uno scudo: Questo scudo è stato lavorato in maniera che ve ne fosse uno per armatura. ogni scudo è grosso quanto l'altro e ve ne sono 5 per le razze piccole o medie e 20 per le razze alte. Quello più grosso di tutti è stato forgiato per il Capitano Albaran. Questo scudo è in legno massello, rivestito di una lamina di ferro per essere più resistente. sui bordi questa lamina è stata ripiegata, in maniera da rendere il bordo più resistente, e sugli angoli dello scudo vi sono placceture dorate e al centro di ogniscudo un'icona dorata orna questi pezzi unici e preziosissimi. Ogni scudo è dotato di due cinghie di cuoio per essere attaccato al braccio ed essere retto al meglio. Immezzo a due colonne rappresentanti due elfi, che sembrerebbero quasi fare la guardia all'armeria, vi sono le spade della cavalleria. Forgiate nel solito numero in base alla razza, sono un esempio di maestria e eleganza allo stesso tempo. In acciaio elfico, queste spade sono leggerissime, pur essendo molto resistenti e adatte a qualsiasi combattimento. Dotata di doppia lama, posseggono una punta acuminata e sono ornate con disegni sulla lama. L'elsa è dorata e rivestita di pelle di camoscio, per poter garantire una presa solida. perfettamente equilibrata, qualsiasi combattente la prenderà in mano diverrà un avversario formidabile. Per ogni spada è stata forgiata inoltre un fodero con relativa cintura di cuoio. Non a tutti i guerrieri però piace combattere da vicino. A molti piace bersagliare il proprio nemico da lontano, eliminandolo senza essere visto. Non c'è molto da dire su questi due componenti dell'equipaggiamento dei Cavalieri. L'arco è stato fatto in legno ripiegato a vapore ed è scomponibile. La farestra è stata realizzata in cuoio e dispone di una cinta di cuoio. Ben più complessa invece è stata la realizzazione di questa balestra, costruita per i cavalieri migliori. Non sempre è conveniente stare molto tempo con l'arco teso, affaticandosi così parecchio, e molte volte risulta molto più comodo prendere la mira con calma. Per questo ho realizzato questa balestra. Ricaricabile con un sistema a leva, è abbastanza lenta da usare e per questo sarà molto più conveniente usare l'arco, nel caso si necessiti di un'elevata cadenza di tiro. In alternativa, questa balstra perforerà con i suoi dardi anche le armature più spesse. L'arco della balestra è stato ralizzato in ferro e il fusto in legno intagliato. Ben in vista è una testa di animale intagliata in ogni pezzo. Per fare fuoco, basta tirare ulteriormente la leva della carica. Ed eccoci arrivati infine all'ultima e stupenda arma in dotazione alla Cavalleria alata. Per questa ascia è stato creato un apposito stampo, nel quale è stato fatto convogliare l'acciaio fuso. E' così che Thorin ha finemente superato se stesso con un'arma al limite della lussuria. dotata di una sola lama, le corna ornative possono anche esse fare molto male a qualsiasi nemico. Il manico in legno è stato intagliato nella sua forma anatomica con molta attenzione e alla fine di questo vi è un supporto in oro. L'intera arma infine è stata dipinta e la lama è stata placcata in oro.








